Panchina e parole, il blog.

Gruppo dipendenza affettiva

Gruppo dipendenza affettiva

È in partenza nella seconda metà del mese di giugno 2022 un percorso di gruppo aperto a donne che sentono il bisogno di confrontarsi sulle problematiche relazionali e affettive. L’esperienza di condivisione rappresenta un’opportunità di consapevolezza, cambiamento e crescita personale. Può partecipare chi desidera: affrontare […]

Amarsi a distanza al tempo del corona virus.

Amarsi a distanza al tempo del corona virus.

Viviamo un momento storico e di emergenza che ci impone sia le distanze che le costrette vicinanze. Sono tanti gli equilibri che si potrebbero osservare alla luce di questa nuova dimensione dei rapporti interpersonali ed oggi mi sono soffermata col pensiero sulle coppie. Non quelle […]

Affidarsi e restare umani ai tempi del Covid-19

Affidarsi e restare umani ai tempi del Covid-19

Penso alle carceri, penso alle case di riposo, penso ai centri di accoglienza, penso alle persone ricoverate negli ospedali precedentemente a questa emergenza, penso alle comunità (e ci sono molti altri posti a cui pensare…). Ci sono tante realtà dove le persone vivono, per moltissimi e differenziatissimi motivi, una situazione in qualche modo “ovattata” e che all’interno di tutta questa emergenza sanitaria data dal corona virus possono continuare a fare solo una cosa: affidarsi.

In questo momento complesso il mio pensiero si rivolge a quelle persone che possono con maggiore difficoltà avere la totale comprensione di quanto sta accadendo e che proprio per la limitatezza di informazioni e la ridotta possibilità di gestione in prima persona di tutta la situazione vivono sensazioni di ansia e panico ancora più forti.

Dobbiamo e possiamo essere più comprensivi. Dobbiamo e possiamo esercitare empatia e metterci a disposizione, di queste persone. Parlo per me, che in prima persona lavoro all’interno di una di queste realtà e continuerò a lavorare e parlo per tutti coloro che da casa possono fare la differenza, mettendosi a disposizione dell’altro ed evitando di diffondere falsità, evitando di alimentare l’odio, evitando di alimentare la sfiducia.

Continuiamo a coltivare bellezza, continuiamo ad essere solidali, continuiamo ad essere Umani.

Dott.ssa Anna Maria Zamponi

 

Collegamento al Ministero della Salute, per le info relative al Covid-19.
Quelle affidabili.

L’innamorato seriale, l’attaccamento e la discontinuità nella coppia.

L’innamorato seriale, l’attaccamento e la discontinuità nella coppia.

Latin Lover? Viviamo in un momento storico che vede il declino del legame matrimoniale. All’interno delle relazioni ci si sente più ingabbiati e spesso incontriamo la figura dell’innamorato/a seriale: qualcuno che si ferma alla prima fase della relazione e che si bea di quei primi […]

Gli occhi, voce dell’anima

Gli occhi, voce dell’anima

Gli occhi delle persone Ci sono tante cose che mi piacciono di questo lavoro. Oggi in particolare durante una seduta con una famiglia riflettevo su questo dettaglio: gli occhi delle persone. Quanto mi piacciono gli occhi delle persone. Amo cercarli mentre parliamo, osservarli quando parlano […]

No al DDLR “Allontanamento Zero”

No al DDLR “Allontanamento Zero”

Il DDLR 64/2019 del 22/11/2019 “Allontanamento Zero”: una proposta di legge populista e demagogica come il suo slogan.

Voglio raccontare una cosa che è successa oggi, lasciarne memoria perché questo blog che parla del mio lavoro e di ciò che amo sia anche bacheca per le cose per cui è bene lottare.

Oggi sono scesa in piazza assieme a tanti altri colleghi, assieme ad assistenti sociali, avvocati, educatori e molti altri professionisti; con noi c’erano genitori naturali, adottivi, affidatari ed i loro figli. Siamo scesi in piazza perché qui in Piemonte è stato proposto un disegno di legge che ci spaventa ed offende profondamente ed il comitato ZERO – allontanamento zero ha chiamato a raccolta.

Piazza Carignano, Torino, 15/02/2020

Il DDLR 64/2019 del 22/11/2019 “Allontanamento Zero” oggi è stato chiamato con il suo nome: una proposta di legge populista e demagogica come il suo slogan.

 

Cosa dice il ddlr Allontanamento Zero?

Proverò a riassumere i punti salienti di cui si è parlato in modo da far comprendere come mai questo disegno di legge desti tanto scalpore: questo DDLR si propone, in sostanza, di evitare gli allontanamenti dei minori dalle famiglie e di fornire alle famiglie un sostegno economico volto alla risoluzione dei problemi nell’arco di sei mesi di tempo, evitando quindi di allontanare i bambini.

Come si può credere davvero che bastino dei soldi per risolvere problemi di una complessità difficilmente riassumibile in poche righe? Abusi, tossicodipendenze, disturbi psichiatrici, violenze subite ed assistite, trascuratezze, alcolismo e l’elenco potrebbe essere molto più nutrito.

Ci sono a Torino circa 10mila minori seguiti dai servizi presso la loro famiglia e 1547 seguiti fuori famiglia e inseriti all’interno di un affidamento familiare e di questi circa 600 sono affidi a parenti. Quindi bastavano pochi euro in più per risolvere tutto e garantire a questi bambini una crescita sicura e sana?

No. Assolutamente no.

 

Piazza Carignano, Torino, 15/02/2020

Cos’è l’Affido familiare?

L’affido familiare è una forma di tutela complessa che è in grado di preservare e aiutare molte persone: i bambini e di conseguenza anche i loro genitori. L’affido familiare è una realtà colma di amore, competenza e premure. È una realtà portata avanti da persone che si mettono in gioco e sono formate e sostenute dalla rete dei servizi territoriali, seguite in maniera scrupolosa affinché sia garantito il meglio per quei bambini che hanno, momentaneamente, dovuto lasciare la loro famiglia di origine.

L’affido familiare non viene imposto dalle “cattive” assistenti sociali ma è monitorato e tutelato, non serve per portare via i bambini ai genitori poveri e darli a qualcun’ altro. L’affido familiare è quella tutela che permette ad una madre di curarsi dalla sua forte depressione e contemporaneamente permette al suo bambino di dormire in una casa calda e piena di premure finché lei non potrà riprenderlo con sé al meglio delle sue possibilità.

Chi può dire che ad un bambino può far male essere amato da più persone? Fa male invece soffrire a causa delle difficoltà di chi dovrebbe prendersi cura di te ma non ci riesce.

 

è una Nostra responsabilità

Dal 2000 ad oggi sono 500 i bambini uccisi dai propri genitori. Si chiamano figlicidi e proviamo ad immaginare cosa succederebbe senza poter più allontanare i minori. Quanto salirebbe questo numero?

Una legge non può porre fine ai problemi psicologici e sociali dei bambini. E per tutelare i minori servono competenze, amore, risorse, tempo, coraggio e una continua messa in gioco di innumerevoli professionisti. Ridurre tutto ad un sussidio economico è ridicolo e pericoloso e può solo peggiorare le cose.

Concludo con una frase che ho sentito dire oggi pomeriggio e che mi ha colpita molto “I figli non sono una proprietà, sono una responsabilità”.
Aggiungo che è anche nostra responsabilità poter aiutare questi figli nel momento del bisogno.

Dott.ssa Anna Maria Zamponi

 

Ps. lascio QUI un collegamento diretto al comunicato stampe che l’Ordine degli Psicologi del Piemonte ha rilasciato qualche giorno fa.

Il viaggio del cambiamento

Il viaggio del cambiamento

Dopo una lunga assenza dal blog torno a scrivere qua. È stato un periodo denso di cambiamenti e di lavoro, le cose procedono e cambiano. Si lavora e si tira il fiato. Tutto all’interno di un ritmo che poco concede di fermarsi e scrivere due […]

Una settimana dopo il 17 maggio #idahobit

Una settimana dopo il 17 maggio #idahobit

Una settimana fa, più precisamente il 17 maggio, era la giornata internazionale contro l’omofobia la bifobia e la transfobia. In giro ci sono state bellissime manifestazioni e in molti hanno portato avanti campagne di solidarietà stupende. No, non sono rimasta indietro con i giorni sul […]

Benessere a portata di tutti

Benessere a portata di tutti

Serata “Benessere a portata di tutti”

Viviamo immersi in quella che molti definiscono la società del benessere, eppure: la vendita di psicofarmaci raggiunge picchi mai sfiorati, dal 2005 al 2017 il tasso di persone che ha riferito sintomi depressivi è aumentato del 52% mentre i giovani che hanno lamentato di soffrire di forte stress sono saliti al 71% (dati ANSA). L’OMS stima che la depressione diverrà nel 2020 la principale causa di assenze dal lavoro e che nel 2030 sarà la malattia più diffusa al mondo (dati OMS).

La nostra è una quotidianità frenetica, siamo impegnati a rincorrere un’idea (malsana) di benessere che finisce con il renderci affaticati e stanchi. Accorgersi dei condizionamenti, interni ed esterni a noi, che amplificano la sofferenza è necessario per dare inizio ad un cambiamento.

E come mai  in una erboristeria?

Ecco perchè venerdì 7 giugno 2019 si terrà presso Allysia Emporio Botanico la prima serata a tema Benessere pensata da me e dal collega Bruno Loiacono.

L’idea di portare la psicologia in erboristeria è nata quando soffermandoci a pensare “cosa ci consente (e sprona!) a prenderci attivamente cura di noi stessi?” abbiamo concluso che questo luogo è particolarmente prediletto in tal senso. Dopo aver incontrato le professioniste che lavorano da Allysia ed aver riscontrato una comunanza di pensiero è nato questo progetto.

Si, ma che cosa succede da Allysia?

Il 7 giugno trascorreremo insieme il momento prima della cena dedicando la nostra attenzione alle idee di benessere che influenzano il nostro comportamento quotidiano, mettendole a confronto con le esigenze del nostro tempo e riportando l’attenzione laddove spesso non si sofferma: sul corpo e sulle emozioni, scoprendo così che il benessere è qualcosa che non sempre siamo portati a riconoscere e legittimarci. In un dialogo aperto e coinvolgente si offriranno spunti e strumenti per portare consapevolezza sul riconoscimento delle trappole che impediscono di “star bene“.

L’incontro sarà dalle 19:30 alle 21:00 in via Carlo Alberto 44; è gradita la prenotazione e potete scrivere a annamaria.zamponi@gmail.com oppure info@allisya.it .

 

Sito Allysia

La sindrome dell’impostore

La sindrome dell’impostore

Leggendo questo titolo si possono immaginare molte cose. Personalmente ho trovato curioso e intrigante chiamare una modalità di pensiero e ragionamento che accomuna molti di noi in un modo così esplicativo, diretto. Alla fin fine non c’è niente di male nell’aprire gli occhi alle persone […]