{"id":130,"date":"2018-10-30T17:28:42","date_gmt":"2018-10-30T16:28:42","guid":{"rendered":"http:\/\/annamaria-zamponi-psicologa.it\/?p=130"},"modified":"2018-10-30T17:33:23","modified_gmt":"2018-10-30T16:33:23","slug":"crescere-e-diventare-autonomi-si-puo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/annamaria-zamponi-psicologa.it\/index.php\/2018\/10\/30\/crescere-e-diventare-autonomi-si-puo\/","title":{"rendered":"Crescere e diventare autonomi, si pu\u00f2?!"},"content":{"rendered":"<h3>Crescere s\u00ec o no?<\/h3>\n<p>Una caratteristica che da sempre contraddistingue noi Italiani \u00e8 quella dell\u2019<em>attaccamento alla famiglia<\/em>: le gonne di mamma, i rituali domenicali di pap\u00e0, il profumo del sugo di prima mattina e il rumore della famiglia riunita attorno al tavolo. Sono immagini stereotipate ma che spesso significano qualcosa per ciascuno di noi e in un certo qual modo ci riconosciamo in queste allegorie che ritraggono il mito dell\u2019unita e grande famiglia Italiana.<\/p>\n<p>Oggi molte famiglie arrivano in terapia con una richiesta: \u201c<strong><em>aiutaci a imboccare e percorrere la strada giusta<\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-131 alignright\" src=\"http:\/\/annamaria-zamponi-psicologa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/mike-scheid-704840-unsplash-1024x682.jpg\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"226\" srcset=\"https:\/\/annamaria-zamponi-psicologa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/mike-scheid-704840-unsplash-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/annamaria-zamponi-psicologa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/mike-scheid-704840-unsplash-300x200.jpg 300w, https:\/\/annamaria-zamponi-psicologa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/mike-scheid-704840-unsplash-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" \/><\/p>\n<p>Spesso questa domanda viene posta dalla <strong>giovane adulta<\/strong> che chiede aiuto per chiudersi la porta alle spalle senza per questo ferire nessun genitore. Spesso sono i <strong>genitori <\/strong>a cercare un sostegno nell\u2019accompagnare delicatamente il figlio nel suo percorso di crescita e svincolo o ancora arrivano chiedendo <strong>tutti assieme<\/strong> che siano placati quei litigi e quelle tensioni che non ne vogliono sapere di passare e che forse servono proprio a tenere tanto occupate e affaccendate tutte quelle persone che cos\u00ec facendo hanno il diritto di restare ancora un po\u2019 assieme sotto lo stesso tetto, anche per sistemare le cose.<\/p>\n<h3>Il tetto, la casa.<\/h3>\n<p>Ecco la casa \u00e8 l\u2019abitazione dentro cui avvengono vicende e faccende familiari di ogni sorta ma possiamo immaginarla anche come tutto ci\u00f2 che rende il legame con la famiglia di origine saldo e forte: il <em>contenitore degli affetti<\/em> e delle <em>relazioni<\/em> che le persone creano e rinsaldano giorno dopo giorno nutrendolo della loro reciprocit\u00e0 relazionale. Spesso questa casa viene percepita come <strong>impossibile da lasciare e superare<\/strong>. Spesso \u00e8 davvero difficile uscire fuori da quella casa <em>bene<\/em>: senza fratture, dolori e litigi che segneranno tutti per molto tempo.<\/p>\n<p>Aprire la porta senza sfondarla, uscire accompagnandola delicatamente alle proprie spalle per poi farvi ritorno in autonomia nel futuro per molti ragazzi \u00e8 complicato.<\/p>\n<h3>Lo svincolo<\/h3>\n<p>Il perch\u00e9 alcuni svincoli siano cos\u00ec complessi \u00e8 un argomento incredibilmente vasto e difficile da sviscerare dato che ogni svincolo risente della storia della sua famiglia ed ogni nucleo familiare ha dei suoi modelli che sono tanto vari e variegati quante sono le persone. Raggruppare per grandi categorie potrebbe essere possibile ma non lo ritengo utile, ci\u00f2 che invece credo possa essere d\u2019aiuto \u00e8 comprendere che superare quell\u2019<em>impasse<\/em> che molti giovani vivono \u00e8 qualcosa che <strong>deve avvenire<\/strong> <strong>nel migliore dei modi<\/strong>, poich\u00e9 \u00e8 un passaggio ad una nuova fase di vita e non un taglio netto con tutto quello che c\u2019\u00e8 stato prima: <em>quella porta deve essere <u>aperta<\/u> ed <u>attraversata<\/u><\/em>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-133 alignleft\" src=\"http:\/\/annamaria-zamponi-psicologa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/florencia-viadana-718483-unsplash-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"327\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/annamaria-zamponi-psicologa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/florencia-viadana-718483-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/annamaria-zamponi-psicologa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/florencia-viadana-718483-unsplash-300x200.jpg 300w, https:\/\/annamaria-zamponi-psicologa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/florencia-viadana-718483-unsplash-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 327px) 100vw, 327px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sottolineo aperta ed attraversata perch\u00e9 il legame con la famiglia \u00e8 qualcosa che non si pu\u00f2 distruggere e una separazione avvenuta in maniera traumatica influenzer\u00e0 tutto il resto della vita sia di chi lascia la casa d\u2019origine sia di chi vi rimane. Quando guadagnare la giusta distanza emotiva e fisica diventa complesso \u00e8 importante non mettere in atto degli strappi repentini ma rendersi conto che il dialogo e le giuste distanze sono fondamentali; il bisogno di distanza emotiva non riguarda un sentimento che cambia poich\u00e9 <em>andarsene di casa \u00a0<strong>non<\/strong> significa non volersi pi\u00f9 bene<\/em>.<\/p>\n<h3>E quindi come?<\/h3>\n<p>Spesso dopo tentativi ed errori le famiglie riescono ad aggiustarsi e quindi gli svincoli avvengono naturalmente, senza eccessivi dolori e difficolt\u00e0. Quando questo non avviene e lo svincolo si rivela particolarmente doloroso e complesso da gestire molte famiglie scelgono di <strong>richiedere l\u2019aiuto<\/strong> di uno psicologo per affrontare assieme questo passaggio di vita. <em>Semplificando<\/em> possiamo dire che: riuscire a parlarsi ed ascoltarsi fino alla fine, armarsi di nuove strategie e prospettive disinvestendo emotivamente dalla famiglia d\u2019origine e cominciando a proiettarsi nel mondo esterno, comprendere il punto di vista ed il vissuto dell\u2019altro sono alcuni degli utili strumenti da imparare a padroneggiare e degli obiettivi da raggiungere, accompagnati inizialmente dal professionista per poi proseguire autonomamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Buona crescita a tutti!<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h5>Alcuni titoli utili sull&#8217;argomento:<\/h5>\n<p>Canevaro A. (2009) <strong>Quando volano i cormorani.<\/strong> <em>Terapia individuale sistemica con il coinvolgimento dei familiari significativi.<\/em><\/p>\n<p>Bowen M. (1980) <strong>Dalla famiglia all\u2019individuo<\/strong>. <em>La differenziazione del s\u00e9 nel sistema familiare<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Crescere s\u00ec o no? Una caratteristica che da sempre contraddistingue noi Italiani \u00e8 quella dell\u2019attaccamento alla famiglia: le gonne di mamma, i rituali domenicali di pap\u00e0, il profumo del sugo di prima mattina e il rumore della famiglia riunita attorno al tavolo. 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